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Nel mondo frenetico dell'industria elettrica, la sicurezza e l'affidabilità degli impianti sono fondamentali per il successo e la produttività e passano attraverso la strumentazione industriale specifica.

Come possiamo essere sicuri che i nostri sistemi siano al sicuro?

Qui entrano in gioco i misuratori di resistenza, strumenti essenziali per valutare l'integrità dell'isolamento e la connessione a terra nei nostri impianti.

Trattasi di strumenti fondamentali, il cui utilizzo produce una maggiore sicurezza e tranquillità nel tuo ambiente di lavoro.

 

Misurare la rugosità superficiale con precisione: i rugosimetri industriali

In diversi ambiti produttivi, dalla meccanica all'edilizia, il controllo della rugosità superficiale dei materiali è un passaggio chiave per garantire qualità e prestazioni.

Ma come si misura con precisione la texture di una superficie?

E perché è così importante in industria?

I rugosimetri sono la risposta.

Questi strumenti avanzati consentono di quantificare parametri come la rugosità media o la profondità massima, fornendo un profilo completo delle caratteristiche texturali di un materiale.

Ne esistono di varie tipologie, dai modelli a contatto, che utilizzano una punta tattile, a quelli ottici senza contatto che sfruttano fasci luminosi.

Misurare con precisione il livello di zucchero di un frutto per prevedere la vendemmia, individuare la gradazione alcolica di un vino, conoscere la percentuale di zucchero in una marmellata o in uno sciroppo, anche durante la cottura: ecco alcuni esempi di come può essere utilizzato un rifrattometro.

 

Il rifrattometro: cos'è

Il rifrattometro è uno strumento che viene utilizzato ogni volta che si desidera conoscere la quantità di zucchero in un liquido. Il suo funzionamento è semplice: si fa cadere una goccia del prodotto che si vuole misurare e si punta il dispositivo sul liquido.

L'effetto è simile a quello di un bastoncino nell'acqua: sembra rotto in superficie. Lo stesso fenomeno si ottiene immergendo una matita in un bicchiere d'acqua: se si guarda il bicchiere dalla parte superiore, la matita sembra tagliata.

È l'effetto della rifrazione, un fenomeno ottico: l'acqua rifrange i raggi luminosi, deviandoli.

Per lo zucchero, il fenomeno è particolarmente interessante. Più zucchero si aggiunge all'acqua, più i raggi vengono deviati. Questo è ciò che misura il rifrattometro.

Mettendo una goccia di prodotto dolce sul dispositivo e mirando lo strumento è possibile vedere il livello di zucchero del prodotto apparire nell'oculare.

Noi di AM&C offriamo molteplici servizi per tutti i lavoratori che necessitano di strumenti di misura e di rivelazione di altissimo livello, fornendo solamente prodotti dagli elevati standard costruttivi e qualitativi.

Assieme al cliente il nostro staff si occupa principalmente di guidare a scegliere in maniera corretta gli strumenti di misura a loro congeniali, a prescindere che la loro dimensione aziendale sia grande o piccola.

Questo è il caso dei Manometri, termometri e Igrometri per materiali da costruzione.

Ogni prodotto, acquistato dal nostro sito o prodotto dagli stabilimenti produttivi, rispetta in pieno le normative comunitarie previste, come la EN 837-1 ed è pienamente personalizzabile tanto da un punto di vista funzionale che estetico, con l'opzione di inserimento del logo dell'utilizzatore, oppure tramite quadranti con unità di misura personalizzate.

In particolare, poniamo particolare attenzione alla realizzazione e fornitura degli igrometri per materiali edili, uno strumento fondamentale per la realizzazione della maggior parte delle opere in muratura, volto a misurare diverse variabili come l'umidità dei materiali.

 

Gli anemometri sono strumenti utilizzati per misurare la velocità e la pressione del vento.

Il primo anemometro, costruito attorno al 1450, aveva un aspetto molto differente rispetto a quelli attuali; si trattava di una semplice tavoletta mobile, che il vento poteva far muovere; in base all’inclinazione della tavoletta, era possibile definire quale fosse la direzione del vento e la sua intensità.

Negli oltre 6 secoli trascorsi da quando il primo anemometro vide la luce, l’evoluzione tecnologica e l'introduzione di materiali più performanti ha permesso di costruire strumenti sempre più sofisticati e precisi.

Nonostante siano stati inventati oltre mezzo millennio fa, gli anemometri trovano ampia applicazione in vari settori: oltre ad essere quotidianamente utilizzati in aeronautica e nella ricerca meteorologica, vengono adoperati nelle aziende chimiche e petrolchimiche, farmaceutiche e alimentari.

Trovano inoltre applicazione in agricoltura e nella produzione vinicola e casearia, e riscuotono un certo successo tra i meteorologi amatoriali.

Per misurare la quantità di illuminamento, cioè il rapporto intercorrente fra un flusso luminoso emesso da una sorgente e la superficie che viene infine illuminata, si ricorre ai luxmetri, strumenti che hanno il corpo composto da una parte che è fissa e inamovibile e una che, invece, si può muovere e che contiene al suo interno la parte che materialmente si occupa di calcolare l'intensità luminosa.

Il sensore, che è contenuto nella parte mobile del luxmetro, infatti è un oggetto chiamato trasduttore, come una cellula fotovoltaica che, molto sensibile all'energia luminosa per via della sua composizione chimica, provoca della corrente elettrica, rilevata da oggetto che ha la scala tarata in lux, l'unità di misura con cui gli addetti ai lavori confrontano fra di loro la quantità di illuminamento.

Lo scopo dei luxmetri è variabile e sostanzialmente sottoposto a diverse motivazioni soggettive. Sicuramente, l'obiettivo principale di una misurazione che avviene con il luxmetro è quella per determinare se, all'interno di un luogo di lavoro, l'illuminamento delle stanze e dei dispositivi utilizzati per la produzione è idoneo a garantire qualità, efficienza e sicurezza.

Naturalmente, sono possibili altri utilizzi dei luxmetri come, ad esempio, in fotografia: in questo caso, si utilizza un dispositivo analogo ma derivato che ha lo scopo di calcolare l'illuminamento di un soggetto - sia vivo che fermo - che si vuole fotografare, in relazione tuttavia alla pellicola.

Ne deriva che i luxmetri sono strumenti molto importanti e che, per tale motivo, il loro acquisto deve essere ben ponderato e specifico: acquistare un dispositivo del genere di alta qualità permetterà senza dubbio di aumentare di non poco la produttività e le possibilità al lavoro.

Strumento indispensabile per le fabbriche che utilizzano macchinari complessi, noi di AM&C Italia poniamo grande attenzione alla qualità e alla funzionalità dei tachimetri.

In particolare, con i tachimetri serie AM mettiamo a disposizione dei nostri clienti vari modelli, da dimensioni e funzioni variabili, che si adattano bene ad ogni tipologia di macchinario o esame necessario a studiarne e analizzarne le velocità di movimento e rotazione.

In commercio esistono diverse tipologie di tachimetro, solitamente digitali o di contatto, che misurano i valori di RPMI (che sono le rotazioni per minuto che un oggetto o un macchinario compie) visualizzandole poi in tempo reale direttamente su uno schermo LCD incorporato al corpo dello stesso.

Ma cosa sono i tachimetri nello specifico e come funzionano?

 

Un manometro è un dispositivo che aiuta a monitorare la pressione. I nostri sistemi idrici e serbatoi funzionano perché l'acqua o l'aria che li attraversa è pressurizzata.

I manometri standard misurano la forza della pressione nell'acqua o nell'aria in modo da poter determinare se sono presenti errori nei serbatoi o nei sistemi. I manometri di precisione hanno una grande varietà di utilizzi.

Si possono usare per misurare la pressione domestica, se ci si vuole accertare che il regolatore di pressione della casa funziona perfettamente. Si utilizzano su un serbatoio di stoccaggio per fare in modo che la pompa si accenda e si spenga correttamente.

E si usano anche su apparecchiature per il trattamento dell'acqua o procedimenti come l'osmosi inversa, in cui la pressione è una componente chiave per il funzionamento di quel sistema.

A volte, anche un semplice misuratore di pneumatici consente di testare la pressione su un serbatoio di stoccaggio. I manometri sono disponibili in molte forme diverse, ma i tipi più comuni sono i manometri industriali.

Ne esistono di due tipologie: il manometro a U e il manometro a molla Bourdon.

Cos’è il CO2 e l’importanza di dotarsi di un analizzatore di gas con applicazione industriale

Un analizzatore di gas con applicazione industriale è un dispositivo di fondamentale importanza nell’ambito di qualunque azienda.

Un fattore che lo rende indispensabile per la sicurezza dei lavoratori è legato in particolare al CO2.

Il CO2, o anidride carbonica, è un gas composto da carbonio e ossigeno che gli esseri umani emettono come prodotto della respirazione.

Questa sostanza gassosa può causare danni all’organismo o addirittura conseguenze letali, quando raggiunge livelli superiori a quelli tollerabili dal corpo umano.

Per la precisione, quando la concentrazione di CO2 nell’aria respirata arriva a superare i 150.000 pm, il primo effetto visibile consiste nelle perdita di coscienza.

Per questa ragione, nell’ambito di aziende e uffici i limiti della presenza di anidride carbonica vengono fissati a una misura ottimale di 400 ppm. Il valore massimo stabilito corrisponde invece a 1000 ppm.

Anche quando i livelli di CO2 o di diossido di carbonio non raggiungono picchi così alti, dei valori squilibrati con un’accresciuta quantità di anidride carbonica nell’aria possono avere ripercussioni negative sui lavoratori.

È infatti cosa nota che a una diminuzione della qualità dell’aria corrisponda proporzionalmente un calo della prestazione lavorativa.

Tenere sotto controllo i livelli di anidride carbonica con un analizzatore di gas con applicazione industriale o misuratore di CO2 è quindi sempre nei migliori interessi dell’azienda e dei dipendenti.

Essendo il diossido di carbonio un gas invisibile e privo di alcun odore, l’unico modo per rilevarne i livelli nell’aria è per l’appunto dotarsi di analizzatori di CO2.

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di concetti come sostenibilità, impatto ambientale o qualità dell’aria. Ognuno di noi aspira a vivere in un ambiente sano e perciò presta maggiore attenzione a quello che mangia, beve o respira. Nonostante questo molti ignorano un pericolo che può essere letale: il monossido di carbonio.

Monossido di carbonio: cos’è e quali danni può causare?

Il monossido di carbonio, anche abbreviato con la sigla CO, è un gas altamente tossico, difficilmente rilevabile poiché insapore, inodore, incolore e non irritante. Nella vita quotidiana possiamo trovarlo nel fumo delle sigarette, nei gas di scarico delle auto o vicino ad un barbecue; in sostanza ovunque ci sia una combustione. Questa sostanza disperdendosi all’aperto però non crea disturbi per la nostra salute.

Dentro le mura domestiche, invece, viene prodotto attraverso la combustione di materiali a base di carbonio in stufe, camini o scaldabagni. Di solito questo gas viene espulso all’esterno dell’abitazione ma delle volte, a causa di mancate manutenzioni, ingenuità o negligenza, può rimanere all’interno cominciando a saturare l’aria che respiriamo con conseguenze che possono essere anche letali.

I danni alla salute causati dall’inalazione del monossido di carbonio possono essere di due tipi: intossicazione lieve o acuta.

L’intossicazione lieve è causata da un’esposizione al gas di breve durata e provoca sintomi come mal di testa, vertigini e senso di debolezza.

L’intossicazione acuta si ha invece con un’esposizione prolungata in un ambiente saturo di monossido di carbonio e può portare a complicanze ben più gravi come stato di torpore e perdita di conoscenza fino alla morte per asfissia.

Con l’inizio della stagione invernale e l’utilizzo frequente e prolungato di stufe e camini, il rischio di intossicazione aumenta pertanto occorre prevenire per tutelare la propria salute.

La misurazione è un'arte dell'approssimazione, il tentativo umano di raggiungere in corsa la natura con una misura standard. L'evento naturale (o fisico) che si sta tentando di misurare è il misurando. Ora il valore di questa misurazione è sempre impreciso, secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg, e più grande è la grandezza misurata più il valore di questa indeterminazione aumenta in proporzione. Questo è quanto ci dice la fisica quantistica.

La misurazione avviene attraverso standard condivisi. Si è lottato molto per arrivare a standard condivisi, ma ora grazie alla globalizzazione tutti si stanno più o meno adeguando agli standard imposti.

Gli strumenti di misura scientifica e professionale sono ciò che si approssima di più alla realtà, che può darci un margine di controllo, di azione, su ciò che ci circonda. Non possiamo più permetterci di rimanere passivi di fronte a certe misurazioni scientifiche, per esempio, dell'ambiente che cambia. In questo contesto, diventano un metro grazie al quale prendere decisioni e rimettere al primo piano la qualità della vita e dell'ambiente.

Più di quindici anni di esperienza nel settore industriale è ciò che contraddistingue AM&C Italy, azienda altamente specializzata nella progettazione e produzione di sensori per applicazioni professionali e nelle quali ogni dettaglio e parametro conta.
Tutti gli strumenti di misura sviluppati sono ideati e tarati per essere installati in ambienti estremi, con resistenze e affidabilità certificate.

Il rilevatore di CO, ossia dimonossido di carbonio, è uno strumento che può rivelarsi molto importante per mantenere la massima sicurezza all'interno di un determinato ambiente.
Ecco cosa bisogna fare per scegliere un dispositivo adatto a ogni contesto specifico.

Per prevedere come andrà una raccolta di un frutto o il grado alcolico del vino o della birra non bisogna essere veggenti, ma semplicemente "armarsi" di uno strumento in grado di determinare se lo zucchero è presente nella giusta quantità.
Si parla di Rifrattometro per grado Brix, uno strumento essenziale al fine di evitare risultati scadenti e fare in modo che tutte le attenzioni e le cure rivolte al vigneto o frutteto si trasformino in successo.

L'assortimento dei rifrattometri disponibili oggi in commercio comprende anche il mielometro, un efficace strumento largamente utilizzato dagli apicoltori e che serve a stabilire il momento in cui sarà possibile togliere i melari dai nidi.
Questo processo deve essere svolto quando il miele raggiunge il corretto grado zuccherino e un livello di umidità basso.

Una corretta perizia sull’usura di determinati materiali è alla base della sicurezza, siano esse tubazioni, serbatoi, boilers o apparecchiature industriali.

Ogni ambito lavorativo ha un set di utensili e strumentazioni essenziali senza il quale sarebbe impossibile portare a compimento qualsiasi compito nel modo adeguato. 

Anche nel settore industriale, infatti, esistono alcune strumentazioni da cui non si può prescindere quando, in special modo quando per il lavoro è necessario un continuo e costante monitoraggio di alcuni valori dell'aria come il grado di umidità e la temperatura.

Per favorire questo compito esistono degli strumenti denominati dataloggers.
I datalogger si suddividono in due tipologie principali, esistono i datalogger monouso pensati per misurazione a brevi intervalli idi tempo, e datalogger a monitoraggio costante.